Attivo il nuovo sito del Gruppo Consiliare Regionale IDV:

www.gruppoidvregioneveneto.it

Attivo il nuovo sito di Borghesi: un nuovo sindaco per Verona!!!

www.borghesisindaco.it


NEWS ...



[News: 15 novembre 11]


 25 novembre 2011: giornata mondiale contro la violenza sulle donne La locandina

 Attivo il nuovo sito dei GIOVANI REGIONALE IDV : visita..

 Sito dei GIOVANI IDV Treviso : visita..


  


DOPO IL FALLIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE CAPPELLETTO

M I R A N O V O T A


 

costruiamo insieme il programma e le proposte per una lista di persone oneste e competenti per amministrare Mirano in modo partecipato. INCONTRO APERTO CON I CITTADINI DI MIRANO DOMENICA 4 DICEMBRE ALLE ORE 10.00 A VILLA ERRERA IN SALA CONSILIARE. SARA' PRESENTE L'ON. MASSIMO DONADI Capo Gruppo Italia dei Valori alla Camera dei Deputati.

    difendere Mirano dalla devastazione di Veneto City
    salvaguardare il territorio e cambiare il PAT
    ottenere le risorse che a Mirano spettano sulla base degli impegni presi dalla Regione
    puntare su un'economia di qualità
    salvaguardare il lavoro, i cittadini più deboli e garantire la sicurezza
    spendere meglio i soldi pubblici, NO a nuove tasse

 

 


  


SICUREZZA STRADALE: BORGHESI (IDV),

MORTI IN AUMENTO A VERONA. COLPA DI TOSI?


dal sito dell' On. Antonio Borghesi

 

"Riduzione della velocità, attraverso la creazione di ostacoli artificiali che la riducano (semafori, rotonde, cambi di corsia); più controlli non solo con la presenza fisica dei vigili, ma anche soprattutto ricorrendo alle nuove tecnologie: anche in città si possono istallare ‘tutor’ funzionanti 24 ore su 24; certezza delle sanzioni da rendere pubbliche con visori presenti sulle strade dove più di frequente si verificano incidenti". Sono i principali punti da sviluppare per rendere più sicure le strade veronesi, secondo Antonio Borghesi, vicepresidente dell'Italia dei Valori alla Camera e candidato alle primarie di centrosinistra al Comune di Verona, che affronta la questione sul suo blog borghesisindaco.it."Ripensamento ed estensione delle zone pedonalizzate non solo nel centro storico ma anche all'interno dei quartieri per rendere più fruibile lo spazio ai cittadini e senza pericolo di essere investiti.Educazione civica sulla circolazione stradale e sulla sicurezza da svolgersi obbligatoriamente nelle scuole della città" - si legge ancora nel blog - "Mentre in Italia si registra un calo nel numero di vittime sulle strade, nella nostra città quel numero sale drammaticamente, tanto da farle aggiudicare un triste secondo posto a livello regionale, dopo la sola Treviso. Le cifre hanno il sapore dell'allarme: 3.274 scontri e 77 morti in un anno, il 2010. La consolazione è che gli scontri sono lievemente calati, così come in complesso nel Veneto, ma sono stati di maggiore gravità. In termini generali, si tratta del dato peggiore dal 2008, quando i morti erano stati 75. Le statistiche Aci-Istat forniscono poi un altro dato di una certa gravità: ‘Nella lista dei grandi comuni - si legge nella nota - la città di Verona presenta il più alto indice di mortalità, cioè il rapporto tra il numero dei morti e quello degli incidenti’.Questi dati condannano il sindaco Tosi, per altro già colto a spostarsi con la sua automobile di servizio a oltre 200 chilometri all'ora: egli ha fatto evidentemente poco o nulla per la sicurezza della circolazione. Appare dunque assolutamente necessario necessario un nuovo piano di interventi".

 

 


  


DDL STABILITA’. BORGHESI, LEGGE MANCIA E’

VERGOGNOSO SCIACALLAGGIO


dal blog dell' On. Antonio Borghesi

 

‘I 150 milioni di euro destinati alla legge mancia in questo momento di crisi sono un vero e proprio atto di vergognoso sciacallaggio. Se anche in questo momento drammatico il Pdl pensa a sperperare soldi dello Stato per fare favori agli amici ed agli amici degli amici vuole dire che non hanno né dignità politica né senso di responsabilità’. Lo afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi. Roma 10 novembre

 

 



FARE IL BERLUSCONI

PER NON ANDARE IN GALERA


dal blog dell' On. Massimo Donadi

 

Una volta si diceva ‘fare lo scemo per non andare alla guerra’. Tra un po’ si dirà ‘fare il Berlusconi per non andare in galera’. C’è dell’incredibile nella linea difensiva del Pdl. Dire che la competenza sull'inchiesta Ruby è del tribunale dei ministri, perché Berlusconi era sinceramente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, come lei stessa gli aveva raccontato, significa, né più né meno, far cadere Berlusconi stesso dalla padella nella brace. Un presidente del Consiglio che mette in gioco il suo prestigio, la sua onorabilità, oltre che la reputazione dell’intero paese, forzando le decisioni della questura in quanto abbindolato dalla storiella sconclusionata di una procace ragazzina, che non avrebbe incantato neanche un bambino di cinque anni, non significa altro che affermare che Berlusconi è un povero mentecatto, incapace di discernere tra il vero e le balle più colossali. Talmente sprovveduto e superficiale da non far fare neanche una telefonata all’ambasciata egiziana all’ultimo dei suoi assistenti. Insomma, un comportamento veramente ebete, al punto da apparire altrettanto grave, per quanto riguarda l’adeguatezza a ricoprire incarichi di governo, di quanto ipotizzato dalla procura di Milano. Insomma, peggio la pezza del buco. Per quale motivo la competenza non sarebbe dei pm di Milano, ma del tribunale dei ministri? Quello che Berlusconi deve spiegare ai magistrati non ha nulla a che vedere con le sue funzioni di presidente del Consiglio, se non per l’offesa gravissima che arreca all’onorabilità delle istituzioni. Le accuse dei magistrati come quelle di dare del denaro a una minorenne per ottenere il suo silenzio, manipolare le indagini dopo avere scoperto che la stessa Ruby aveva parlato con i magistrati, facendo costruire una memoria difensiva ai suoi fidi deputati-avvocati dopo la divulgazione delle carte giudiziarie attraverso la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, sono reati che Berlusconi ha commesso proprio dimenticandosi totalmente della sua responsabilità pubblica. Non che ci sia una maniera attraverso la quale Berlusconi possa uscire da questa storia a testa alta, ma, se avesse anche solo un minimo di senso della responsabilità, smetterebbe quanto meno di accanirsi contro la democrazia del sistema e se ne tornerebbe a casa alla svelta, lasciando al Paese la possibilità di recuperare la propria dignità  morale ed un serio percorso politico.

 

 


 

ANCHE IL 'LODO RUBY'.. NO !!!

dal blog dell' On. Antonio Borghesi


Ieri il capogruppo Pdl alla Camera, Cicchitto ha lasciato intendere che fosse allo studio del governo una legge per l’abbassamento della maggiore età. «E’ una delle tante questioni sul tavolo», anche se «non è la più urgente» -ha detto - facendo crescere rapidamente i miei dubbi, poiché, come si dice, Excusatio non petita accusatio manifesta (come dire “La prima gallina che canta ha fatto l’uovo”).

Di fronte ad una tale dichiarazione ho immediatamente reagito con il seguente comunicato stampa ripreso dall’ Ansa:

RUBY: BORGHESI A CICCHITTO, NO, IL LODO-RUBY NON SI PUO'

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - "No, per favore, anche il Lodo Ruby no. Cicchitto. Abbassare l'eta' della maggiore eta' nel pieno dello scandalo che ha travolto il premier sarebbe una vera porcata. Ci risparmino quest'ennesima legge ad personam, ultima offesa alla Repubblica". Lo afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi.

(ANSA).

C’è da aggiungere che in una intervista al Mattino, un messaggio simile a quello di Cicchitto l’aveva lanciato qualche giorno fa anche Gaetano Pecorella, uno dei tanti avvocati che Berlusconi si è portato in Parlamento. Sosteneva Pecorella che:“ Per un rapporto a pagamento non con una quattordicenne, ma con una a cui mancavano sei mesi per la maggiore età mi sembra un’esagerazione questo carico di accuse nei confronti del premier”. E poi aggiungeva “….Io poi, ma è un’opinione personale, sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani”.

Per finire va ricordato che il Senato ha all’esame la ratifica della “Convenzione di Lanzarote” . La Camera dei Deputati in sede di approvazione aveva raddoppiato la condanna per la prostituzione minorile, che è uno dei reati, insieme alla concussione, per il quale la procura di Milano ha indagato il premier Silvio Berlusconi, portando la reclusione da uno a sei anni (attualmente è da sei mesi a tre anni). Inoltre ha previsto la reclusione da 6 a 12 anni per chi recluta o induce alla prostituzione un minorenne o per chi favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di un minorenne o ne trae profitto.

Per la cronaca, nella prima approvazione da parte del Senato, quando già la vicenda Ruby era diventata nota, ci avevano già provato, almeno per quanto riguarda il foro competente. Infatti con un emendamento del senatore Centaro (Pdl) venne modificata la sua individuazione, che per il caso Ruby sarebbe diventato quello di Monza e non quello di Milano. La Camera ha poi cancellato questa previsione.

Vorrei ricordare, per chi non lo sapesse, che la legge penale è retroattiva, se più favorevole all’imputato.

Lascio a voi ogni commento.

DOBBIAMO ESSERE PRONTI AD UNA GRANDE MOBILITAZIONE POPOLARE SE DOVESSERO PROVARCI

 

 


 

BERLUSCONI, RUBY E IL BUNGA BUNGA


dal blog dell' On. Antonio Borghesi

(novembre 2010)


Può darsi che la vicenda “Ruby” sia derubricabile ad una questione di un rapporto privato tra il Presidente del Consiglio Berlusconi ed una delle tante sue “escort”,  di cui egli è stato come noto “utilizzatore finale”, ma ancora una volta la vicenda dimostra una inaccettabile “visione padronale” della politica che Berlusconi incarna. Ma in quale Paese, degno di tale nome, è mai possibile che il Presidente del Consiglio, sia pure per interposta persona, interferisca nell’attività investigativa degli organi di polizia giudiziaria, ordinando che una persona fermata (Ruby per l’appunto), per giunta minorenne, sia immediatamente rilasciata, in quanto sarebbe niente meno che la nipote del Presidente egiziano Mubarak? E quale è stato nella vicenda il ruolo di Nicole Minetti (igienista del premier), candidata eletta nel Consiglio regionale della Lombardia, immaginiamo per meriti “sportivi”? Una vicenda tutta da chiarire.

Fare il puttaniere, pardon l’utilizzatore finale, potrà anche di per sé non essere incompatibile con il ruolo di Presidente del Consiglio, ma interferire nell’attività giudiziaria è motivo sufficiente perché Berlusconi venga in aula a spiegare il suo comportamento. Eviti soprattutto di dire che “lui non ne sapeva nulla”. E quanto al fatto che Ruby non avrebbe avuto rapporti sessuali con il Presidente, ma semplicemente partecipato al “bunga bunga”, che sarebbe l'abitudine del padrone di casa d'invitare alcune ospiti, le più disponibili, a un dopo-cena erotico, non mi pare che cambi di molto le cose. Ruby ha detto: "Silvio (lo chiamo Silvio e non Papi come gli piacerebbe essere chiamato) mi disse che quella formula - "bunga bunga" - l'aveva copiata da Gheddafi: è un rito del suo harem africano".

Ogni commento è superfluo.

 








Dal Blog del Presidente...


Dal Sito Nazionale IDV...



News...



News dal Veneto...


Orizzonti Nuovi .org





VISITA I SITI PROVINCIALI ...

Attivo il nuovo sito del Gruppo Consiliare Regionale IDV:

vai su www.gruppoidvregioneveneto.it


PROVINCIA DI BELLUNO :  www.belluno-italiadeivalori.it


PROVINCIA DI PADOVA :    www.italiadeivaloripadova.it


PROVINCIA DI ROVIGO:     www.italiadeivalorirovigo.it


PROVINCIA DI TREVISO :   www.idv.treviso.it


PROVINCIA DI VERONA :    www.italiadeivalori-verona.it


PROVINCIA DI VENEZIA :   www.italiadeivalori-venezia.org


PROVINCIA DI VICENZA :  www.italiadeivalori-vicenza.it



CONTATTI ...

ITALIA DEI VALORI VENETO - Via dello Squero, 4 - Mestre VE 30172 -

Tel 041-5040665 - Fax 041-985670 - e mail : veneto@italiadeivalori.it 


Consiglia il sito ad un amico...

scrivi al webmaster     

mag © 2012 all rights reserved

sito ottimizzato per una risoluzione di 1024*768 pixel